sabato 29 agosto 2015

CHAGA, il fungo della salute

Raccolto a mano nelle selvagge foreste incontaminate 
nel nord della Lapponia finlandese

(Informazioni desunte, con variazioni, dal Prof. Giovanni Turchetti, osteopata. Cliccare qui)

NB. Questo sito e le informazioni inserite non sono a carattere medico o medicinale. Prima di qualsiasi utilizzo si consiglia di rivolgersi al proprio medico o a strutture sanitarie ufficiali).


Il Chaga è un potente fungo medicinale. Il suo nome scientifico è Inonotus obliquus, ed è un fungo parassita degli alberi di Betulla. Esso cresce esclusivamente nelle foreste del Nord Europa (Finlandia in particolare), Russia siberiana, Corea e lo si trova anche in Canada e le isole di Okkaido. Il più noto è quello raccolto nella Finlandia e nella Russia siberiana.

Per migliaia di anni il Chaga è stato utilizzato in tutta l’Eurasia, dove grazie alle sue proprietà terapeutiche è stato denominato “il dono di Dio” e “il re delle erbe”.
Nei paesi asiatici, tradizionalmente viene assunto per il mantenimento di un equilibrio naturale di salute e per ripristinare il Qi. Le sue capacità terapeutiche sono state documentate nei più antichi testi di sostanze medicinali, uno ad esempio per tutti è il libro cinese “Shennong Ben Cao Ji”, testo di 2300 anni fa. In Cina a causa delle sue diverse ed effettive proprietà curative, è stato definito “erba superiore”.
In Russia questo fungo viene utilizzato da più di 400 anni. I siberiani l’hanno tenuto a lungo come un segreto per la lunga vita e la stamina fisica, così anche i nativi del Canada, gli Ojibway, per la cura di vari tumori. Il Chaga è diventato “popolare”, nei paesi occidentali, grazie al libro autobiografico del premio Nobel Alexander Solzhenitsyn, “Padiglione Cancro”, edito in Italia dall’Einaudi nel 1968. In questo libro, egli narra la sua guarigione dal cancro grazie al decotto di Chaga, dopo i totali insuccessi delle terapie officiali.
Molti dei funghi sono ricchi in molecole specializzate chiamate steroli, che sono simili ai potentissimi steroidi prodotti dal corpo umano. Gli steroli chiave nel Chaga sono: anosterolo, betulino, lupeolo, inotidiolo etc. Con l’ingestione di tali sostanze, si ha un senso di forza fisica che include un reale potenziamento muscolare. I funghi si sviluppano dove non vi è vita. Essi crescono rigogliosi su materie morte o morenti. Per sopravvivere in un tale ambiente producono una grande quantità di sostanze protettive, tra le quali annoveriamo: enzimi, antiossidanti e antibiotici.

Riguardo gli enzimi,  vogliamo ricordare il rilievo dei SOD come uno degli antiossidanti più importanti per l’organismo umano.
I SOD (superossidismutasi o O2-) sono enzimi che mantengono la membrana cellulare elastica e in salute. Moltissimi sono gli studi sulla versatilità e l’utilità in ambito medico del SOD. Esso decresce con l’invecchiamento, ma una vita sana e una giusta attività fisica mantengono alti i suoi livelli.
Il Chaga ha la più alta quantità di SOD di tutti i nutrienti finora scoperti, esso ne contiene ben cinquanta volte di più degli altri funghi medicinali.

Ecco quali sono i benefici principali nell’assunzione di tale fungo. Quei funghi coltivati artificialmente o in laboratorio non contengono lo stesso nutrimento. In più, i funghi parassiti degli alberi sono il tipo più potente, oltre a creare meno sensibilità, a chi soffre di intolleranze ai funghi, in confronto con quelli che crescono sul terreno. Per ricordare altri funghi adattogeni, che crescono sugli alberi, possiamo citare: Pleurotus Ostreatus, Reishi, Maitake etc.

Proprietà del Chaga

Ricerche moderne hanno dimostrato che i benefici del Chaga sono evidenziati nelle sue sostanze di valore biologicamente attive, alcune di queste non sono contenute in nessun’altra pianta.
Tra i suoi componenti principali vi sono:

–      composti fenolici
–      melanina
–      triterpenoidi
–      acido betulinico (una importante quantità)
–      beta-glucani (un potentissimo polisaccaride)
–      ergosterolo (vitamina D2)
–      oligoelementi
–      vitamine (tra cui la vitamina D)

Combinati insieme, creano un fitocomplesso dagli effetti immunomodulatori ed equilibratori del sistema ormonale. L’acido betulinico è un triterpene pentaciclico, esso è stato testato per il melanoma, per i problemi cutanei e per ritardare le infezioni da HIV. Nei polisaccaridi del Chaga sono compresi differenti tipi di legami glicosidici, ad esempio 1,3 e 1,6 beta-glucani, alfa-glucani (1,3) e, in particolar modo, i beta-D-glucani che innescano e stimolano molte risposte immunitarie per combattere le infezioni: attivando i macrofagi, i T-Helper, le cellule NK e le cellule Beta essi aumentano la produzione di anticorpi.

Fungo Chaga molto vecchio

Gli alti livelli di melanina contenuti nel Chaga hanno un effetto antiossidante protettivo del DNA, che combattono le radiazioni attivando la ghiandola pineale. I fitonutrienti del Chaga hanno una capacità di inibire il fattore nucleare KB, un composto conosciuto che può causare la mutazione o l’auto-distruzione delle cellule sane. L’uso costante nel tempo del Chaga alcalinizza il pH del corpo umano.
L’elemento più potente di questo fungo è l’acido del Chaga, che secondo quanto affermato dagli scienziati russi, equilibra il metabolismo e lascia il suo effetto curativo in tutto l’organismo e tessuti del corpo umano. I benefici più evidenti sono i potentissimi effetti antiossidanti, che piante come l’Aronia Melanocarpa e le bacche del Goji sono lontane come effetto antiossidanti del Chaga, esso occupa il primo posto nella scala ORAC, che misura i livelli di antiossidanti negli alimenti.

Il Chaga è un combattente naturale contro il cancro grazie all’acido betulinico, che previene lo sviluppo tumorale e uccide le cellule cancerogene senza intaccare quelle sane. Inoltre, ha potenti effetti antinfiammatori e meccanismi di apoptosi che distruggono le cellule danneggiate. Se assunto durante le cure chemioterapiche convenzionali, il Chaga aiuta a sollevare gli effetti collaterali e a stimolare il sistema immunitario.

Due sono gli effetti collaterali noti ad oggi del Chaga. Il primo è quello di fluidificare il sangue, quindi bisogna fare attenzione nel caso di assunzione congiunta con Aspirina o Warfarina. L’altro è di abbassare i livelli di glucosio nel sangue, anche qui si deve fare attenzione nel caso di assunzione combinata con l’insulina.
Ricerche scientifiche circa gli effetti del Chaga si sono centrate intorno al suo uso comune popolare. Oltre 1400 pubblicazioni scientifiche, in quarant’anni, indicano che il fitocomplesso di questo fungo può offrire soluzioni per combattere virus e malattie funginee, stimolare il sistema nervoso centrale, rallentare la crescita tumorale e delle cellule cancerogene, abbassare la pressione venosa e arteriosa ed i livelli di glucosio, migliorare l’elasticità e il colore dermico, disintossicare fegato, reni e milza, provocare infine un ringiovanimento generale. Questo fungo è stato approvato dal Consiglio di Ricerca Medica e dal Ministro della Salute Russa. 

Riassumendo i principali benefici del fungo Chaga sono i seguenti (a cura di questa redazione):

- Potentissimo antiossidante
- Combatte le allergie

- Cura o previene molti tumori
- Infezioni batteriche
- Stabilizzatore della pressione sanguinea
- Affaticamento cronico
- Malattie degenerative
- Problemi digestivi

- Disturbi del sonno
- Infezioni fungine (come per esempio la Candida)
- Salute del cuore
- Cattiva circolazione
- Aumento della forza con maggiore resistenza alla fatica
- Infezioni virali
- Rafforza fortemente l'immunità
- Favorisce la perdita di peso

- Contrasta la perdita dei capelli
- Migliora la vista
- Contrasta la perdita di memoria
- Combatte la stipsi
- Regolarizza gli squilibri ormonali
- Allevia la depressione


Riferimenti Bibliografici:
1.Lemieszek MK, Langner E, Kaczor J, Kandefer-Szerszeń M, Sanecka B, Mazurkiewicz W, Rzeski W. “Anticancer effects of fraction isolated from fruiting bodies of Chaga medicinal mushroom, Inonotus obliquus (Pers.:Fr.) Pilát (Aphyllophoromycetideae): in vitro studies.” Int J Med Mushrooms. 2011;13(2):131-43.
2.Lee SH, Hwang HS, Yun JW. “Antitumor activity of water extract of a mushroom, Inonotus obliquus, against HT-29 human colon cancer cells.” Phytother Res. 2009 Dec;23(12):1784-9. doi: 10.1002/ptr.2836.
3.Mazurkiewicz W, Rydel K, Pogocki D, Lemieszek MK, Langner E, Rzeski W. “Separation of an aqueous extract Inonotus obliquus (Chaga). A novel look at the efficiency of its influence on proliferation of A549 human lung carcinoma cells.” Acta Pol Pharm. 2010 Jul-Aug;67(4):397-406.PMID: 20635536
4.Yun JS, Pahk JW, Lee JS, Shin WC, Lee SY, Hong EK. “Inonotus obliquus protects against oxidative stress-induced apoptosis and premature senescence.” Mol Cells. 2011 May;31(5):423-9. Epub 2011 Feb 22. PMID:21359681
5.Won DP, Lee JS, Kwon DS, Lee KE, Shin WC, Hong EK. “Immunostimulating activity by polysaccharides isolated from fruiting body of Inonotus obliquus.” Mol Cells. 2011 Feb;31(2):165-73. Epub 2010 Dec 22. PMID:21191814
Articolo scritto con la consulenza scientifica del Dr. Claudio Butticè, Pharm D.
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Nota: non è consigliabile l’autoprescrizione, si consiglia invece di rivolgersi a personale professionale qualificato (medico/farmacista/nutrizionista), onde evitare interazioni e/o controindicazioni. Assumere con cautela in caso di gravidanza o allattamento.

NB. Si tenga presente che l'efficacia del fungo Chaga può variare da soggetto a soggetto.

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